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Cellulite, come si cura?

Come riconoscere la cellulite, i tipi di cellulite, gli stadi e le diagnosi per individuarne le cause ed i trattamenti. La prima osservazione da fare è che non si può guarire del tutto dalla cellulite, nel senso che dipende molto dal grado di cellulite cui si è soggetti e che, eventualmente, nei casi più gravi, se ne può attenuare l’effetto antiestetico, ma per un intervento davvero funzionale si devono utilizzare trattamenti mirati, affiancati ad uno stile alimentare corretto. Questa osservazione vale naturalmente per quelle forme di cellulite che sono ad uno stadio più avanzato. Sì, perché come abbiamo anticipato nell’introduzione, vi sono diversi tipi di cellulite e diversi stadi, che vanno individuati alla luce di diagnosi precise fatte da un medico con i giusti strumenti diagnostici. Mentre altre forme più lievi di cellulite possono essere trattate con dei prodotti mirati (http://vivonaturalmente.it/) che vanno però utilizzati con assiduità.

Prima di tutto una diagnosi corretta

La diagnosi dovrà guidarci verso una migliore terapia e verso la scelta dei rimedi per la cellulite. Per questo motivo è importante rivolgersi ad un medico dermatologo, che potrà verificare il grado di cellulite nel corso di una prima visita, mediante palpazione e con una indagine della storia medica, famigliare e personale e delle abitudini del paziente, ed infine mediante l’utilizzo di strumenti diagnostici complementari come la termografia, l’ecografia e l’ecodoppler.

L’ecografia

Questa tecnica sfrutta gli ultrasuoni mediante i quali viene esaminato il tessuto adiposo per distinguere l’adiposità distrettuale localizzata, caratteristica delle donne, che va trattata diversamente dalla pannicolopatia edematofibrosclerotica, che è la cellulite vera e propria. Il procedimento è lo stesso di altre ecografie con la differenza che questo esame viene eseguito con una sonda lineare da 7.5 MHz. Dapprima si spalma un gel e poi si passa la sonda sulla zona facendo una leggera pressione. L’ecografista potrà capire come è collocato e di quale tipo di grasso si tratta grazie alle immagini che appariranno sul monitor.

La termografia

E’ un esame semplice, rapido ed indolore che può essere eseguito in pochi secondi e che fornisce una diagnosi certa per individuare il trattamento più indicato. Questa tecnologia permette di rilevare la cellulite fin dal suo esordio e di misurarne grado e tipo. E’ sufficiente applicare sulla zona interessata per pochi secondi delle lastre termografiche a cristalli liquidi microincapsulati, che rivelano l’adiposità e lo stato del microcircolo attraverso quattro diverse immagini. Dopo il contatto la lastra mostrerà delle chiazze di colore diverso in base alle quali il dermatologo viene a conoscenza della temperatura della pelle, ed in base al diverso livello di calore è possibile comprendere lo stato del microcircolo. L’esame può dare esiti differenti sulla condizione effettiva della cellulite: nel primo caso può restituire un’immagine uniforme senza macchie, che significa che non c’è cellulite; nel secondo caso, in presenza di eventuali macchie sfumate, può rivelare che la cellulite è in una fase iniziale (edematosa); nel terzo caso, in presenza di visibili chiazze a macchia di leopardo, che ci sono micronoduli; nel quarto caso, in presenza di buchi neri, che vi sono dei micronoduli e che la cellulite è ad uno stadio molto avanzato.

L’ecodoppler

Si tratta di un esame non invasivo e totalmente indolore mediante il quale è possibile valutare la circolazione e lo stadio della panniculopatia. La procedura è simile ad una ecografia comune; dapprima si passa del gel sulle gambe e a seguire la sonda che renderà visibile l’attività e lo stato dei vasi sanguigni. Uno strumento avanzato diagnostico è l’eco-color-doppler, che consente di visualizzare a monitor - in tempo reale - una mappa colorimetrica dei vasi.

Trattamento per la cellulite: laserlipolisi

Il trattamento più efficace è la laserlipolisi, che si effettua facendo una piccola incisione che non richiede poi punti di sutura. Si tratta di un intervento quasi indolore, che viene eseguito in anestesia locale, e poco invasivo. L’intervento deve essere eseguito da un dermatologo o da un chirurgo plastico. E’ possibile eseguire l’intervento su fianchi, cosce, ginocchia, e già dopo la prima seduta si iniziano a vedere i primi miglioramenti. In pratica l’intervento funziona così: si inserisce una sottile fibra ottica sotto pelle, grazie alla quale il laser scioglie il grasso in eccesso trasformandolo in grasso oleoso. Questo grasso liquido viene aspirato mediante un piccolo tubo collegato ad un macchinario. Attraverso questo intervento possiamo eliminare l’adipe in eccesso e il calore che viene generato va ad agire sui fibroblasti, stimolando la produzione di collagene ed elastina, un effetto che continua anche dopo un mese dopo l’intervento. Le due sostanze contribuiscono a rendere più elastici i tessuti, limitandone l’afflosciarsi dopo essere stati svuotati dal grasso. Per tutti i prodotti per la cellulite


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